Vocabolario cantaliciano. Parole che cominciano con la M. Usato prevalentemente nelle imprecazioni. Mio nonno ed altri antichi nell'approssimarsi d'un temporale buttavano fuori dalla finestra le magliole per difendersi dai fulmini.

Fare guadagni illeciti. Di banditi e ladri impuniti. Una tipo ascia, altra tipo zappa. Per tagliare blocchetti di tufo, scalfire muri, incidere pietre. Aveva un coperchio superiore, due cassetti sotto il ripiano del pane, due sportelli nella parte inferiore ove riporre piatti o pentole. Nello scompartimento del pane si montavano due barre di legno sulle quali scorreva il setaccio.

Gambo lungo 10 centimetri circa e grossa foglia 12x5? Non usata in cucina.

Velenosa per conigli. Le merende erano a base di pomodori, prosciutto, formaggio, e quel che la casa passava. Tipica era la merenda con la panzanella. U parcu de e merule a Cantalice se troa joppe a Formalena. Loco so sopravvisute quanno este tere eranu nvase da cacciaturi che benianu pure da Terni. Micragnoso: Tirchio.

Invece al poveraccio che sogna soldi si dice "U porcu se sogna a glianne" Il Maiale sogna sempre le ghiande. Vive ben volentieri nei fiori dei Sammuci. Sembra che Ezio risulti impelagato nella faccenda del furto di 3 pecore a Leonessa. L'ha tirata fuori un trattore. Se te mucichi troppu i pesci no abboccanu.

dialetto di cantalice lettera n

Serve per ammucchiare la cenere ai lati del solaio del forno. Your browser does not support inline frames or is currently configured not to display inline frames.Your browser does not support inline frames or is currently configured not to display inline frames.

Vocabolario cantaliciano. Conosciuta anche dai romani ai tempi di Plinio. Me so cajutu. Giogo ad albero di pertecara, Carro a rimorchio etc. A Callafredda favorisce la nascita di tartufi. Alcune parole Cantaliciane non sono in uso qui a San Liberato e viceversa.

In estate il serpente passa in strette fessure e comincia a scamiciarsi a partire dalla testa. A operazione ultimata lascia la sua lunga pelle che ovviamente l'uomo vede a rovescio. Si credeva che pezzetti di pelle di serpe portassero fortuna. C'era chi diceva che con la pelle della serpe si potesse curare il mal di testa e allontare il malocchio. Per questo tipo di cure si prendeva un pezzo di camicia lunga un palmo e la si metteva fra testa e cappello. Contro il malocchio se ne metteva a bella vista un pezzettino di 2 o 4 centimetri nella parte esterna del cappello.

Cammora a canne Controsoffittatura a canne. Nei tempi in cui le campane venivano suonate a mano nel loro suonare contenevano informazioni pubbliche. Per la messa sonavano a distesa, ad intervalli, dapprima 3 volte. Seguivano poi i cosiddetti rintocchi della grossa campana e poi della piccola.

Ad inizio messa si suonava la campanella interna che annunciava l'arrivo del prete all'altare. Quando suonavano a morto lo facevano per una durata prestabilita. Si suonava a morto anche quando morivano papi o personnaggi illustri della chiesa o del mondo politico. Fatto unico in Italia.

POTENZA POESIE DI LUCA ORIOLI FIDANZATINO DI POLICORO

Candalicae Candalice. Vero pericolo per i pollai. Be a cannillu. All'interno della casa veniva adoprato come contenitore di biancheria da stirare. A forma di primitiva barca. Le donne, sedute, si poggiavano il capistiro sulle ginocchia e mondavano i cereali nelle aie. Fine del solco arato.Vocabolario cantaliciano. Parole che cominciano con la N. Me ncenne lan ganna. Mi brucia la gola. Mezza cottura.

Se non fa o bonu tesse incolla u Romitu. M'ajo incollate 30 cassette de pumitori. In un caldaio era stata bollita cenere ed il liquido veniva riversato sull'incrinaturu dal quale poi sgocciolava acqua chiara che a sua volta andava a bagnare capi di biancheria colorati.

Giulio non riposa e non fa riposare, non sta fermo un attimo. Tiene le Nfrelleche. Quando fa freddo mi nguficchjo fra le coperte. Anche Ringuficchjato. Vale solo per gli arti, superiori ed inferiori.

Trovasi anche sui bilancioni a libbre. Un pezzettino. Peo gran friddu me sse so ntrappunite e eta dei pei. La vecchia sedia ntrellega. Pasta fatta in casa ottenuta lavorando acqua e farina. Piatto tipico Cantaliciano. Solo gli artisti sanno realizzare gli intrisi. Sulla spianatoia si fa un cumulo di farina e con le mani vi si spruzza sopra dell'acqua. La farina bagnata si passa nelle mani che fungono da impastatrice fino a realizzare un intriso. Ma senti che mangi Miscuglio di alimenti per il maiale che andava a riempire il trocco del maiale.

Una sorta di minestrone.E' causata dall'esposizione della gamba a eccessivo calore del camino. La tua camicia l'hai riposta nel cassetto tutta acciummugliata. Accucciasse a tera.

Non si poteva perdere il miele rimasto attaccato ed allora si. Ottima sul pane per una merenda. Il suo colore era un rosso molto scuro. Si appendeva alla cinta dei pantaloni.

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Serviva ai falciatori. Ajjerate sistemati. A sera prima ajjero e pecore e i montuni e poi menne ajo au nait. Reste appuntite della spiga di grano. Poco buono che appila nella gola. Quattro tavole appopacciate voleva far passarle per un mobile. Assaggia questo vino. La sugna. Sistemati quei pochi capelli che hai. Tu non vali un baioccu. In genere riferito a formaggio.

Cima di una pianta. Borsa meli. Quando sono secche si collegano fra di loro con le fasce. Poi si sbatte cemento fra le fasce e la parte in eccedenza viene asportato con una riga di legno o d'alluminio. Vescica del maiale che faceva da contenitore allo strutto, molto somigliante ad un pallone da calcio. Un colpo di vento. Viene finemente triturata e mescolata con cenere.

Oggi si adoprano in sua vece dei mastici. Camicetta estiva di donna. Anche una casa piccola, Nbuciu de casa. In genere cemento che si sbatte sulle pareti prima della stabilitura. Senza bugliaccatura la stabilitura cadrebbe. Anche cemento liquido per la posa di mattonelle e per la loro stuccatura. Di facili costumi.

I Cacali sono quelle palline che durante il sonno il liquido oculare forma ai bordi dell'occhio. Lavandosi ben bene la mattina si tolgono i cacali dagli occhi che talvolta possono incollare le due palpebre Raffreddore. Illi bardasci stianu a fa nzaccu de caciara. Conosciuta anche dai romani ai tempi di Plinio. Alcune parole Cantaliciane non sono in uso qui a San Liberato e viceversa.Posta un commento.

Grammatica essenziale del dialetto Paolano. Tratta, corretta e adattata da Wikipedia. Le parole come petto, vento, bello, inverno, vecchio, inverno, ecc. Si nota, inoltre, che quelli che si concludono in nu conservano la vocale finale esempio: man uvin u.

Articoli e sostantivi. Nel dialetto paolano si riscontrano due generi: maschile e fem-minile. I pronomi dimostrativi sono:. I pronomi personali sono:. I pronomi relativi sono: chini [chi]; ca, chi [il quale, la quale, i quali, le quali, di cui, a cui].

Per esempio:. Gli aggettivi possessivi sono:. In dialetto paolano l'aggettivo possessivo va sempre posto dopo il nome al quale si riferisce es. Le preposizioni semplici sono:.

Possono fare anche da preposizioni:. Le preposizioni articolate sono:. Ca lat. Coniugazione verbale. Esso non si basa su costrutti di origine latina. I verbi principali e le loro coniugazioni all'indicativo presente sono:. Modo infinito. Modo indicativo. Le desinenze per formare l' indicativo presente sono le seguenti:. Nei verbi monosillabici compare la desinenza —ju o iu per le prime persone:.

Nell' imperfetto troviamo le seguenti desinenze:. Modo congiuntivo. Il congiuntivo presente viene usato sia per esprimere il congiuntivo italiano sia come sostituto del condizionale.

Si forma con le desinenze del congiuntivo imperfetto italiano:. Modo condizionale. Modo imperativo. Modo gerundio.Your browser does not support inline frames or is currently configured not to display inline frames. Vocabolario cantaliciano. Parole che cominciano con la A. Mi vengono i brividi e la pelle mi si ricopre di brufoletti bianchi simili a quelli presenti sulla pelle del cappone. E' causata dall'esposizione della gamba a eccessivo calore del camino.

La tua camicia l'hai riposta nel cassetto tutta acciummugliata. Non si poteva perdere il miele rimasto attaccato ed allora si faceva sciogliere con acqua calda e veniva filtrato per eliminare la cera.

Ottima sul pane per una merenda. Il suo colore era un rosso molto scuro. Si appendeva alla cinta dei pantaloni.

Serviva ai falciatori. Addau esse veramente belle e svedesi. Anche Au da esse veramente belle Diventare autonomo. Di difficile spiegazione Vedi esempio. Ajjerate sistemati. A sera prima ajjero e pecore e i montuni e poi menne ajo au nait. Malle Jelata si trova nei monti a nord di Cantalice, a sud di Leonessa.

Termine scherzoso che vuole l'inventata malattia dell'annite Vecchiaia essere causa di molti acciacchi. Fallaccianu appallonatu. Telaio rettangolare fissato a parete munito di numerosi ganci che servivano ad appendere pentole, mestoli, piccaru, grattugia etc. Poco buono che appila nella gola. Non Buono. Quattro tavole appopacciate voleva far passarle per un mobile. La vasca era rialzata rispetto alla vaschetta Aschittu dove defluiva il mosto pigiato. La vasca fissa era in muratura.

Quella mobile era di legno. Assaggia questo vino. Quantu fa friddu stamatinaaa.Vocabolario cantaliciano. Parole che cominciano con la S. Molti la confondono con stringhe e stringozzi.

Era posto in una colonna della navata sinistra, opposta all'altare di San Giuseppe. Era d'uso lasciare la chiesa aperta per l'intero pomeriggio fino agli anni Era una tunica di color bianco, forse in cotone massiccio.

Non prevedeva aperture se non per testa e braccia. Era senza maniche ed in lunghezza si sviluppava fino al ginocchio. Aveva due fessure all'altezza delle tasche dei pantaloni. Non vengono descritte le Sarghe in nessun libro tranne che in uno di padre Johannes Jorgensen in viaggio in Italia sulle orme di padre Wedding.

Provenendo da Poggio Bustone padre Jorgensen diretto al santuario di San Felice all'Acqua cammina a piedi in una rovente giornata di sole e s'imbatte in un contadino di Cantalice che sta arando.

Nel suo racconto dette ampia descrizione del breve momento che li vide conversare. Al frate danese rimasero impresse la ruvida gentilezza del contadino, la sua fronte grondante di sudore e appunto la SARGA che non aveva mai visto prima. Aiuta anche a cagliare il latte. Vive nei luoghi assolati di Cantalice. Dicono che abbia il potere di allontanare i malefici. In questo caso va messo qualche ramoscello ad un incrocio. Fare le capriole per terra. Anche un asino si sbutula per terra quando ha prurito sulla groppa.

Oji Nunzio ha scampatu tuttu u gliemmete. Si usa anche in senso figurato.

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Scattulone scatolone. Scattuletta, scatoletta. Che ti possano fregare. Che ti possano uccidere. Dove i bambini scivolavano consumando scarpe e pantaloni Giocare a sciuferella. Non ci passa. Ma tu e mattu a compratte essa tera, non o vidi che so tutti scapucolli. Diman a sera, domani sera. A sera fa ancora friddu. Abito eccessivamente lungo. Al frantoio ci sono olive spremute". Sei stato froceato, hai mangiato la tua cena e quella dei tuoi fratelli. Al ristorante ieri hai rifatto lo sfroceato.

Olmo, ornello per fronde. Saggina Sainu ed anche per granturco. O sapone se sfrucchja dae mani. Poi si passano in cantina.


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